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Gruppo di Lettura @Vicolo Stretto


338
20
июня
21:00

Libreria Vicolo Stretto
Via Santa Filomena,38 95129 Catania Italy
Doppio gruppo di lettura per il mese di Giugno.
Il 20 Giugno leggeremo "Io e Henry" di Giuliano Pesce (marcos y marcos) mentre il 27 Giugno leggeremo "Neve,cane, piede" di Claudio Morandini (Exòrma Edizioni) e incontreremo l'autore che sarà nostro ospite.

"Io e Henry"

La moglie l’ha lasciato per un filosofo francese, al giornale gli affidano incarichi sempre più meschini; Tagliaferro ha bisogno di una spalla amica.
La trova, inaspettatamente, al Centro di salute mentale Villachiara. Entrato per una noiosissima intervista al direttore, infarcita di ‘neuroni pseudounipolari’ e ‘onde depolarizzatrici’, in sala d’aspetto incontra Henry, un matto che subito lo incanta con le sue storie.
Tagliaferro torna a trovarlo, ben presto si affeziona e trascorre con lui le sue ore migliori, immersi in conversazioni senza fine.
Anche la svolta nel loro rapporto è inaspettata.
Un giorno Henry gli rivela di non essere un paziente come un altro, bensì un agente segreto vittima di un complotto. La sua missione è recuperare il Registro-01, il più importante documento nella storia dell’umanità.
Il discorso, già di per sé sinistro, suona ancora più allarmante in manicomio, ma Tagliaferro non ha più molto da perdere e decide di dargli un’occasione, nella remota speranza di ricavarci uno scoop.
Aiuta Henry a fuggire e insieme, a bordo di una Panda malandata, raggiungono la capitale, dove la contessina Kosinceva darà una grande festa.
La contessina ha in mano informazioni cruciali sul Registro-01 e Henry non vede l’ora di trovarsi a tu per tu con lei.

Un’avventura di ordinaria follia, un romanzo paradossale e smagliante.

"Neve, cane, piede"

La vita di Adelmo scorrerebbe scandita dai cambiamenti stagionali, tra estati passate a isolarsi nel bivacco sperduto e inverni di buio e deliri nella baita ricoperta da metri di neve, se un giorno di primavera, nel corso del disgelo, Adelmo non vedesse spuntare un piede umano dal fronte di una delle tante valanghe che si abbattono sulla vallata.
Neve, cane, piede si ispira a certi romanzi di montagna della letteratura svizzera, in particolare a quelli di Charles-Ferdinand Ramuz, o alle opere ancora più aspre di certi autori di lingua romancia, come Arno Camenisch, Leo Tuor o Oscar Peer: vi si racconta una vita in montagna fatta di durezza, di fatica, di ferocia anche, senza accomodamenti bucolici.
Nell’ambiente immenso, ostile e terribile della montagna, il racconto dell’isolamento dell’uomo, del ripetersi dei suoi gesti e dell’ostinazione dei suoi pensieri è reso dalla descrizione minuziosamente realistica che a volte si carica anche di toni grotteschi e caricaturali, soprattutto nei dialoghi tra uomo e animali, questi ultimi dotati di loquacità assai sviluppata.

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